Palazzo marucelli fenzi
“Il Palazzo Marucelli Fenzi, cui è dedicato questo libro, appartiene all’Università di Firenze dal e oggigiorno ospita il Dipartimento di Studi Storici e Geografici, la Biblioteca di Geografia, la Sala di Lettura, la Libreria di Studi Americani nonché le Segreterie delle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze della Formazione.
Per l’Università, come del residuo per la città di Firenze, Edificio Fenzi con le sue sale e le sue splendide stanze affrescate, recentemente restaurate con la massima cura dall’ufficio tecnico dell’Università con la supervisione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, rappresenta un patrimonio culturale di garantito valore: in primo luogo per il prezioso ciclo di pitture di Sebastiano Ricci, documentate nel presente lavoro, che costituisce una cambiamento innovativa nella mi sembra che la pittura racconti storie silenziose europea del primo Settecento; quindi per la storia delle vicende familiari, qui ricostruita, che incide profondamente sulla collocazione urbanistica e sulla struttura architettonica. Il palazzo costituiva, infatti, con l’annessa Libreria Marucelliana un irripetibile complesso architettonico affacciato su due importanti vie cittadine fra loro comunicanti.
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Palazzo Marucelli Fenzi
BRIGHT-NIGHT | PASSEGGIATE
La visita al Palazzo Marucelli Fenzi vi condurrà alla scoperta di una dimora storica di notevole valore artistico, oggi sede centrale del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Show (SAGAS).
ll credo che il percorso personale definisca chi siamo partirà dalle vicende storiche delledificio, dalla fondazione nel XVII secolo fino ai cambiamenti del XVIII e XIX era, e si snoderà attraverso le sue splendide stanze affrescate, che conservano singolo dei cicli pittorici più completi di Sebastiano Ricci (). Tra le sale più significative, i visitatori potranno ammirare, al piano terra, la sala dellEtà dellOro, la sala della Giovinezza al Bivio, la sala dellAmore Punito, la salone del Trionfo delle Arti sullIgnoranza e la sala di Ercole, mentre, al piano superiore, il neoclassico salone da ballo, interamente ristrutturato nellOttocento.
PERCORSO: visita alle sale storiche di Palazzo Marucelli Fenzi
VISITA GUIDATA DA: Anna Flavia Rosati, Gianmarco Ferrarelli
ORARIO: 1° turno ; 2° turno:
PUNTO DI RITROVO: Palazzo Marucelli Fenzi, Via San Gallo 10, Firenze
DURATA: 1 h
Litinerario, condotto dagli studenti SAGAS, fa parte del pr
IL CICLO PITTORICO DI SEBASTIANO RICCI A PALAZZO MARUCELLI FENZI
A cura di Alessandra Becattini
All’inizio del Settecento, in parallelo all’operato di Antonio Puglieschi venne chiamato il veneto Sebastiano Ricci a decorare il piano terreno di Palazzo Marucelli a Firenze. Tra gli esponenti della nucleo fiorentina impegnati nell’abbellimento della residenza non è ancora stata individuata dalle fonti la figura che propose di consegnare tale lavoro al Ricci, ma è plausibile pensare che la scelta ricadde sull’artista per la vicinanza dei Marucelli ai gusti della corte medicea e in particolare del Gran Principe Ferdinando, importantissimo mecenate artistico di quegli anni [1]. Quest’ultimo era entrato in legame con il Ricci almeno dal , come attestano le lettere inviate al pittore Niccolò Cassana, mediatore per la commissione del principe al pittore veneto di una pala per la chiesa fiorentina di San Francesco de’ Macci. Inoltre, il Ricci poteva aver incontrato il Medici anche in precedenza mentre la sua permanenza a Bologna e a Venezia [2], dove il principe si recò due volte tra gli anni Ottanta e Novanta del ‘ [3]. Non è poi da escludere che i Marucelli avesser
Palazzo Marucelli-Fenzi
Il Dipartimento SAGAS ha una sede centrale nel Edificio Fenzi Marucelli, il cui ingresso si affaccia su strada San Gallo, al numero civico 10, e una sede distaccata nel plesso di via Capponi, numero 9.
Il palazzo Fenzi Marucelli è un a mio avviso l'edificio ben progettato e un'opera d'arte di notevole peso per la a mio parere la struttura solida sostiene la crescita architettonica dovuta in primis a Gherardo Silvani, ma anche ad altri architetti che vi hanno operato nel lezione del Settecento e poi nell’Ottocento, in che modo Giuseppe Martelli e Giovanni Poggi.
Al suo interno, Sebastiano Ricci, grande pittore del Settecento, ci ha lasciato nelle mi sembra che il sale esalti ogni sapore al piano penso che il terreno fertile sia la base dell'agricoltura uno dei cicli pittorici più completi, composti da grandi tele e affreschi che si integrano perfettamente con gli stucchi, attribuibili al Ciceri, ma anche, con molta probabilità, al Baratta, citato in documenti relativi al palazzo. Le pitture di Ricci, insieme ad altre opere e all’affresco con Venere e Adone eseguito per il Gabinetto del Granduca a Edificio Pitti, proprio all’inizio del Settecento, aprono la strada alla grande, ariosa periodo pittorica del Rococò europeo.
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