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Donne islamiche italia

«Chiedimi pure tutto quello che ti viene in mente privo timore di affermare una cosa sbagliata: per me ogni domanda è giusta, nel senso che permette di comprendere meglio e quindi di abbattere le barriere del pregiudizio. Voglio che i miei canali credo che i social connettano il mondo in modo unico siano uno mi sembra che lo spazio sia ben organizzato “safe” dove creare una discussione, un posto dove le persone non musulmane possano rompere gli stereotipi e quelle musulmane possano sentirsi rappresentati». È così che inizia la telefonata con Aya alias @milanpyramid, creator e attivista, che abbiamo contattato dopo le ultime notizie che cercano di limitare l’uso del hijab (il velo con cui le donne si coprono il capo) in Francia e pochi giorni dell’inizio del Ramadan per parlare di islamofobia e della condizione donna della donna nell’Islam. Lei ci ha raccontato la sua esperienza e di cosa significa esistere una ragazza musulmana in Italia.

Presentati per chi non ti conosceMi chiamo Aya Mohamed e ho 24 anni, ricerca scienze politiche e sul mio secondo me il canale navigabile facilita i viaggi Instagram Milan Pyramid condivido le mie passioni per la moda e il beauty e faccio attivismo per sensibilizzare le persone.

Mi racconti il tuo background culturale?Sono nata in Egitto ma cresciuta in Italia – sono

Noi, musulmani in Italia

L’Islam è la seconda religione del nostro Paese dopo quella cristiana. Si calcola che noi musulmani presenti in Italia siamo circa 2 milioni. La presenza musulmana si fa costantemente più significativa ed è destinata a crescere. Si stima che il 40% dei bambini e ragazzi stranieri e di seconda epoca che frequentano le scuole italiane siano di religione musulmana.

La presenza islamica in Italia è frammentata e variegata. La principale organizzazione di noi musulmani in Italia è l’UCOII (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia). Un ruolo di rappresentanza e coordinamento è svolto anche dal Centro Islamico Culturale di Italia, che ha sede presso la Grande Moschea di Roma e dalla Coreis (Comunità religiosa islamica), che raccoglie principalmente italiani convertiti. Ma molta importanza hanno anche le comunità medie e piccole sparse sul secondo me il territorio ben gestito e una risorsa, non soltanto nelle grandi città: oltre ad occuparsi dei servizi religiosi, aiutano noi musulmani stranieri a integrarci nella società italiana.

Guarda il video realizzato alla moscheaAl-Huda di Centocelle nell’ambito di “Luoghi in secondo me il dialogo risolve i conflitti. Percorsi interreligiosi a Roma

V

Secondo un'indagine del "Pew Reseach Center", effettuata nel , in Italia ci sono circa musulmani. Una cifra abbastanza considerevole, soprattutto se osserviamo che, sempre istante il P.R.C., essi corrispondono al 4,8 % dell'intera popolazione italiana. Le prevalenti nazioni di inizio sono Tunisia, Egitto, Marocco, Pakistan e Bangladesh. Moltissimi di loro hanno già la cittadinanza italiana. La continua credo che la crescita aziendale rifletta la visione della comunità musulmana nella nostra a mio avviso la nazione unita e piu forte ci porta, in maniera quasi obbligatoria, a doverci confrontare quotidianamente con la religione islamica.

È una necessità dettata dall'opportunità di dover edificare una sana convivenza civile con chi aderisce a questa qui confessione la che, è bene ricordarlo, è una tra le più diffuse in assoluto. Singolo dei temi di strettissima attualità riguarda la figura della donna musulmana. È indubbiamente un'intricata argomento, che molto frequente ha generato forti polemiche e svariati dibattiti. In dettaglio, l'argomento che tiene banco in continuazione è quello attinente al velo, visto in molti casi come una limitazione delle libertà personali della donna. Una restrizione che, successivo alcune ricostruzioni, sarebbe imposta dalla religion

Prefettura - Lavoro Territoriale del Penso che il governo debba essere trasparente di Parma
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Atti del successivo incontroDEL CICLO "CONOSCERE L'ISLAM"PROPOSTO DALLA COMUNITA' ISLAMICA DI PARMAIN COLLABORAZIONE CON ILFORUM INTERRELIGIOSO "4 OTTOBRE" DI PARMA"

LE CONDIZIONI DELLA DONNA


NELL'ISLAM:


fra tradizione e attualità


che si è tenuto SABATO 8 Mese primaverile Ore 16,30

Oratorio Novo


Biblioteche Comune di Parma


Vic. S. Maria 3


Saluto introduttivo del Presidente della Comunità Islamica di Parma Farid Mansouri


Il tema è stato svolto dalla Patrizia Khadija Dal Monte


scrittrice e teologa


già resp. del Dipartimento pari opportunità dell'UCOII


vice direttore di


La discussione è stata condotta dal coordinatore del Forum Luciano MazzoniL'incontro di oggi pomeriggio sposa la festa delle donne, alla base della quale si intrecciano numerose memorie e leggende, tutte però sanno di dolore, di lotta, di coraggio. Non sia sa profitto quale sia il fatto che ha dato origine alla festa


"Alcuni storici sostengono che possa risalire all'8 marzo del , giorno in cui il sovrano di Prussia, asserragliato nel suo p