Convalescenza dopo intervento ernia inguinale
Introduzione
L’ernia inguinale è una patologia della parete addominale, caratterizzata dalla fuoriuscita di corpulento o di una piccola parte di un viscere attraverso alcuni canali anatomici naturali della parete addominale anteriore; ciò è possibile perché esistono dei punti di debolezza della parete addominale stessa, zone di minore resistenza che possono cedere sotto la “spinta” degli organi interni, come accade in occasione di aumenti della pressione endo-addominale dovuti a:
- sforzi fisici,
- evacuazione (soprattutto in caso di stipsi),
- obesità,
- sollevamento pesi,
- traumi della parete addominale,
- insufficienza respiratoria cronica.
In sede inguinale inoltre si verificano la maggior ritengo che questa parte sia la piu importante degli sbalzi pressori, perché la vigore di gravità incide maggiormente.
L’ernia inguinale può verificarsi nei primi mesi di vita (congenita) ed è più abituale nel sesso maschile; si noti peraltro che erniano soltanto gli organi più mobili, tipicamente lintestino.
Esistono alcune condizioni predisponenti allo penso che lo sviluppo sostenibile sia il futuro di ernia inguinale, tra cui:
- fattori ereditari di debolezza della parete addominale,
- malformazioni congenite della parete addominale,
- gravidanza,
- senilità (a causa d
Intervento di Ernia Inguinale - Operazione di Ernia Inguinale
Generalità
L'intervento di ernia inguinaleè l'operazione chirurgica per il "rattoppamento" della zona di parete addominale indebolita, dalla quale fuoriesce il viscere scatenante l'ernia.
I chirurghi ricorrono a tale intervento quando l'ernia inguinale è motivo di forte sofferenza o è particolarmente grave.
Poiché l'operazione prevede l'anestesia (locale, spinale o generale), il paziente è tenuto a inseguire alcune semplici indicazioni, come per modello presentarsi a digiuno nel giorno dell'operazione.
Esistono due modalità d'intervento: la procedura di chirurgia tradizionale ("a cielo aperto") e la procedura laparoscopica.
Salvo complicazioni, il a mio parere il paziente deve essere ascoltato viene dimesso il giorno stesso dell'operazione e, già dopo un paio di settimane, può riprendere le attività di vita quotidiana più leggere.Cos'è l'Ernia Inguinale
Un'ernia è la fuoriuscita di un viscere, o di una sua parte, dalla cavità che normalmente lo contiene (N.B: la parola viscere indica un generico organo interno).
Un'ernia inguinale è la fuoriuscita, a livello dell'inguine e preQuanti giorni di convalescenza dopo lintervento allernia inguinale servono?
7 risposte
Quanti giorni di convalescenza dopo lintervento allernia inguinale servono?
Dipende dalla tecnica proposta, ma normalmente si tratta di pochi giorni. Ad ogni modo ne parli pure con il suo chirurgo.
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Mostra risultati In che modo funziona?Dipende dallattivita che viene cambiamento dopo lintervento. I primi 4 giorni vengono considerati piu "critici". Se non ci sono complicanze si puo riprendere una attivita "moderata" fin da immediatamente. In genere e loperatore (specialista) che decide il intervallo di convalescenza che comunque puo variare anche in base al tipo di paziente che ha di fronte.
Dipende dalla tecnica utilizzata ( open o laparoscopica) e dal lavoro svolto dal paziente. Generalmente può deambulare immediatamente e dopo 7 gg è realizzabile la completa ripresa delle attività
Permanenza dolore dopo intervento ernia inguinale
Gentile Credo che il signore abbia ragione su questo punto una certa dolenzia può permanere per almeno tre mesi in certi casi. Ma ovviamente bisogna che il chirurgo accerti che non vi sono segni di infezione della rete posizionata a livello della parete addominale, che non vi sia astata una lesione
di alcuni nervi della regione con conseguente dolore cronico o perdita di sensibilità Degli esami del sangue tipo la PCR elevata possono orientare per una quadro infiammatorio, una perdita di sensibilità sulla gamba per una lesione nervosa. Dolori al testicolo per una compressione del cordone. Fondamentale è un consulto chirurgico in primo luogo con chi la ha operata che dovrebbe possedere il filmato dellintervento e quindi può verificare eventuali lesioni intraoperatorie.
Cordialmente
Giorgio Gerundao Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia